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TEOLOGIA?


IL VANGELO DEI 12 SANTI seguito

 

 

86° CAPITOLO

Gesù appare nel tempio e i sacrifici di sangue cessano

1. Era lo stesso giorno del sacrificio nel tempio ed ecco che tra i mercanti di animali ed uccelli apparve Uno in abiti bianchi, splendente come la luce, e teneva in mano una frusta a sette corde.

2. E nel vederLo, i mercanti e i compratori fuggirono presi dallo spavento e molti caddero tramortiti a terra, perché si ricordarono come Gesù, prima della Sua morte, li aveva cacciati allo stesso modo dall’interno del tempio.

3. Ed alcuni dichiararono di aver visto uno spirito ed altri di aver visto Colui che era stato crocifisso e che sarebbe risorto dalla morte.

4. E i sacrifici cessarono in quel giorno nel tempio, perché tutti avevano timore di vendere o comprare; e lasciarono liberi i loro prigionieri.

5. E i sacerdoti e gli anziani sparsero la voce che quelli che avevano raccontato queste cose erano ubriachi e che non avevano visto nulla. Ma molti affermavano di averLo visto con i propri occhi e di aver sentito la frusta sulla schiena, senza essere stati capaci di difendersi. Infatti, anche se alcuni dei più coraggiosi tra loro avevano cercato di toccarLo con le loro mani, non erano riusciti ad afferrare la figura che vedevano e tanto meno a prendere la frusta che li flagellava.

6. E da quel giorno credettero in Gesù e che Egli era stato inviato da Dio per liberare gli oppressi e redimere quelli che erano legati. E cambiarono e non peccarono più.

7. Egli apparve anche ad altri in amore e misericordia e li guarì toccandoli e li liberò dalle mani del persecutore. E si raccontarono molte cose simili su di Lui e molti dicevano: "In verità, è venuto il Regno di Dio”.

8. Ed alcuni morti risuscitarono quando Gesù risorse dalla morte, ed apparvero a molti nella Sacra Città, e i cattivi furono presi da grande paura, mentre luce e gioia ricolmarono i cuori dei giusti.

90° CAPITOLO

Che cosa è la verità?

1. E i Dodici erano di nuovo riuniti nella cerchia delle palme e uno di loro, ossia Tommaso, disse agli altri: "Che cos'è la verità? Infatti, varie persone vedono le stesse cose in modo diverso e perfino la stessa persona le vede diversamente in momenti diversi. Quindi che cos'è la verità?”.

2. Mentre così discorrevano, Gesù apparve in mezzo a loro e disse: "La verità, l’unica ed assoluta, è unicamente in Dio; poiché nessuno, nessun uomo, sa ciò che sa solo Dio, che è in tutto. La verità può essere svelata agli uomini in base alla loro capacità di comprendere e di accogliere.

3. L’unica verità ha molti lati, uno vede un solo lato, un altro un altro lato ed alcuni ne vedono più di altri, a seconda di come è dato loro.

4. Guardate questo cristallo: anche se la stessa luce si manifesta in dodici sfaccettature, anzi in quattro volte dodici, ed ogni sfaccettatura riflette un raggio della luce, e uno guarda una sfaccettatura e l'altro un'altra, è lo stesso cristallo e la stessa luce che risplende in tutte.

5. E vedete, se uno sale su un monte ed ha raggiunto una determinata altezza, dice: là è la vetta del monte, vogliamo raggiungerla; e quando avrà raggiunto questa vetta ecco che ne vedrà un'altra, fino a che giungerà alla vetta dalla quale non se ne vedrà nessun’altra, se riesce a raggiungerla.

6. Così è anche con la verità. Io Sono la Verità, la Via e la Vita, ed Io vi ho dato la verità che ho ricevuto dall’alto. E ciò che viene visto e ricevuto da uno non viene visto e ricevuto da un altro. Ciò che sembra vero ad alcuni, non sembra vero ad altri. Quelli che sono nel fondo della valle non scorgono ciò che vedono quelli che stanno sulla vetta del monte.

7. Eppure, ognuno ritiene che la verità sia ciò che la sua singola mente comprende, fino a che gli verrà rivelata una verità superiore; all'anima che può ricevere più luce, verrà data più luce. Perciò non condannate gli altri per non essere condannati voi stessi.

8. Se osserverete la sacra Legge dell'amore che Io vi ho dato, vi verrà svelata sempre più la verità, e lo Spirito della verità, che viene dall’alto, vi guiderà nella verità tutta intera, anche se per molte strade traverse, come la nube di fuoco guidò i figli d’Israele attraverso il deserto.

9. Confidate nella luce che avete, fino a quando vi verrà data una luce più elevata. Cercate più luce e riceverete in abbondanza. Non fermatevi fino a che non avrete trovato.

10. Dio vi dà tutta la verità per la liberazione e la perfezione dell'anima, come una scala con tanti gradini. Lascerete la verità di oggi per la verità superiore di domani. Impegnatevi per raggiungere la perfezione.

11. Coloro che rispettano la sacra Legge che Io ho dato salveranno le loro anime, non importa quale differenza di vedute abbiano in merito alla verità che Io ho dato loro.

12. Molti Mi diranno: Signore, Signore, eravamo solerti nella Tua verità. Ma Io dirò loro: no, eravate solerti solo perché altri la vedessero come voi la vedete e non vedessero alcun’altra verità. La fede senza amore per il prossimo è morta. L'amore è l'adempimento della Legge.

13. A che serve loro la fede che hanno accettato se non l’esercitano in giustizia? Coloro che hanno amore hanno tutto, e senza amore non c’é nulla che abbia valore. Che ognuno conservi con amore ciò che riconosce come verità, sapendo che senza amore la verità è lettera morta e non serve a nulla.

14. Restano la bontà, la verità e la bellezza; ma la più grande di queste è la bontà. Se molti sentono odio per i loro simili ed hanno indurito il loro cuori contro le creature provenienti dalla mano di Dio, come possono vedere la verità per la loro salvezza, se i loro occhi sono ciechi e i loro cuori induriti verso la creazione di Dio?

15. Come Io ho ricevuto la verità, così l’ho data a voi. Lasciate che ognuno la riceva in base alla sua illuminazione ed alla sua capacità di comprenderla e non perseguitate coloro che la ricevono secondo un’interpretazione diversa.

16. Infatti, la verità è la potenza di Dio ed essa prevarrà su tutti gli errori. Tuttavia la sacra Legge che Io ho dato è comprensibile a tutti ed è giusta e buona. Fate che tutti la seguano per la redenzione delle loro anime!”.

 

91° CAPITOLO

Le regole per la Comunità (1a parte)

1. Dopo la Sua risurrezione dalla morte, Gesù rimase ancora per novanta giorni con Maria, Sua madre e Maria Maddalena, che aveva unto il Suo corpo, Maria di Cleofa e i Dodici e i loro seguaci, diede loro insegnamenti e rispose alle loro domande sul Regno di Dio.

2. Mentre erano seduti a cena, Maria Maddalena Gli chiese: "Maestro, vuoi ora spiegarci l’ordine del Regno di Dio?”.

3. E Gesù rispose e disse: "In verità ti dico, o Maria, e ad ognuno di voi Miei discepoli, che il Regno di Dio è nel vostro interiore. Tuttavia verrà il tempo in cui ciò che è nell'interiore si manifesterà esteriormente per la salvezza del mondo.

4. L'ordine è in verità cosa buona e utile, tuttavia, al di sopra di tutto c’é l'amore. Amatevi l’un l’altro e amate tutte le creature di Dio; da ciò tutti gli uomini riconosceranno che voi siete Miei discepoli”.

5. Allora uno Gli chiese: "Maestro, vuoi Tu che i bambini siano accolti nella Comunità con la circoncisione, come Mosè ha comandato?”. E Gesù rispose: "Per coloro che sono nel Cristo, non esiste la circoncisione, né spargimento di sangue.

6. Dopo otto giorni portate il bambino al Padre che è nei cieli, con preghiere e ringraziamenti. I suoi genitori gli impongano un nome e gli anziani versino acqua pura sul suo capo, come sta scritto nei profeti. I genitori facciano in modo di educarlo alla rettitudine, affinché non mangi carne, né beva bevande forti e non ferisca le creature che Dio ha messo nelle mani dell’uomo affinché le protegga”.

7. E un altro gli chiese: "Maestro, come vuoi che crescano?”. E Gesù disse: "Dopo sette anni, o quando iniziano a distinguere il bene dal male ed imparano a scegliere il bene, lasciate che essi vengano a Me, per ricevere la benedizione dalle mani dell'anziano o dall'angelo della Comunità, con preghiere e ringraziamenti. Esortateli ad astenersi dal consumare carne e bevande forti e dall’andare a caccia di innocenti creature di Dio; infatti, si trovano forse ad un livello più basso dei cavalli e delle pecore per i quali queste cose sono contro natura?”.

8. Ed egli chiese ancora: "Se viene da noi qualcuno che si nutre di carne e beve bevande forti, dobbiamo accoglierlo?”. E Gesù disse: "Lasciate che sostino nell'atrio finché si saranno purificati da questi grossi mali; infatti se prima non comprendono questi errori e non se ne pentono, non saranno in grado di accogliere insegnamenti più elevati”.

9. E un altro gli chiese: "Quando vuoi Tu che essi ricevano il battesimo?”. E Gesù rispose: "Dopo altri sette anni, oppure quando conosceranno l’insegnamento e praticheranno ciò che è bene ed avranno imparato un mestiere con cui possono vivere e percorreranno con determinazione la giusta via. Lasciate allora che chiedano l’iniziazione e lasciate che l'angelo o l'anziano della Comunità li esamini e veda se ne sono degni; e fate che ringrazino e preghino e che si immergano nell’acqua purificatrice, affinché ascendano a nuova vita e riconoscano Dio come loro Padre e facciano voto di osservare la sacra Legge e di tenersi lontani dal male di questo mondo”.

10. E un altro Gli chiese: "Maestro, in quale momento dovranno ricevere l’unzione?”. E Gesù rispose: "Quando avranno raggiunto l’età della maturità e si saranno manifestati in loro i sette doni dello Spirito, l'angelo preghi per loro, ringrazi e doni loro il sigillo dell’unzione. E’ bene che ognuno, in qualsiasi grado si trovi, abbia un periodo di prova di sette anni. Tuttavia, lasciate che ognuno cresca nell'amore e nella sapienza di Dio secondo il proprio ritmo”.

92° CAPITOLO

Le regole per la Comunità (2a parte)

1. E un altro Gli chiese: "Maestro, vuoi Tu che tra di noi si contraggano matrimoni come tra i popoli della terra?”. E Gesù rispose e disse: "Tra alcuni è usanza che una donna prenda più mariti che le dicono: sii tu la nostra donna e togli la nostra infamia. Tra altri vi è l’usanza che un uomo sposi più donne che gli dicono: sii tu il nostro marito e togli la nostra infamia; poiché coloro che amano sentono che è biasimevole non essere amati.

2. Ma a voi, Miei discepoli, desidero mostrare una via migliore e più perfetta: un matrimonio sia contratto tra un uomo e una donna che sono congiunti da perfetto amore e affetto, in piena libertà, e ciò fintanto che dureranno l'amore e la vita. Ma che badino ad essere completamente sani e ad amarsi veramente l’un l’altro in tutta purezza e non solo per vantaggi del mondo. E quindi che facciano voto di fedeltà reciproca davanti ai testimoni.

3. Poi, quando sarà giunto il momento, che l'angelo o l'anziano preghi, ringrazi e li cinga con il cordone rosso scarlatto e, se volete, li incoroni. Conduceteli per tre volte intorno all’altare e fateli mangiare lo stesso pane e bere dallo stesso calice. Poi, mentre egli tiene unite le loro mani, dica: ‘siate due in uno, sia benedetta questa santa unione. Che nessuno vi separi, voi, che Dio ha unito, finché dureranno l'amore e la vita’.

4. E quando si concepiscono bambini, ciò sia fatto con riflessione e coscienza secondo le proprie possibilità di mantenerli. E a coloro che desiderano essere perfetti e a coloro che lo sono, Io dico: che siano come gli angeli di Dio nei cieli, che non si sposano e non vengono sposati, che non hanno figli e non si preoccupano per il domani, ma sono liberi da ogni legame come Io lo sono, e mantengono e conservano la forza divina dentro di sé e la utilizzano per servire e fare opere di guarigione come Io ho fatto. Tuttavia, la maggior parte degli uomini non è in grado di comprendere queste parole, ma solo coloro a cui è dato di comprenderle.”

5. E un altro Gli chiese: "Maestro, in quale modo dovremmo f are la sacra offerta?”. E Gesù rispose e disse: "L’offerta più gradita a Dio è un cuore puro. Tuttavia, in memoria e come preghiera, offrite pane azzimo, vino misto ad acqua, olio ed incenso. Quando vi riunite in un luogo per fare la sacra offerta e le lampade sono accese, l'angelo della Comunità o l'anziano che fa l’offerta abbia le mani pure ed un cuore puro e prenda i doni offerti: pane azzimo, vino misto ad acqua ed incenso.

6. E che ringrazi per ogni cosa e li benedica e si rivolga al Padre che è nei cieli, pregandoLo di inviare il Suo Spirito Santo, affinché scenda sui doni e li trasformi nel corpo e nel sangue, la sostanza e la vita dell'Eterno, che viene spezzato e versato per tutti.

7. E che innalzi i doni al cielo e preghi per tutti coloro che li hanno preceduti, per coloro che sono ancora in vita e che verranno. Pregate anche voi come Io vi ho insegnato e fategli spezzare il pane e che ne imbeva un pezzetto nel calice e benedica poi la Sacra Unione. E poi lo dia ai fedeli dicendo: ‘Questo è il corpo del Cristo, la sostanza di Dio. Questo è il sangue del Cristo, la vita di Dio, spezzato e versato per sempre per voi e per tutti per la vita eterna’. E così come avete visto Me fare, fatelo anche voi nello Spirito dell'amore; poiché le parole che vi dico sono Spirito e vita”.

93° CAPITOLO

Le regole per la Comunità (3a parte)

1. Ed un altro chiese: "Maestro, se uno ha commesso un peccato, può un uomo perdonargli il suo peccato, oppure no?”. E Gesù disse: "Dio perdona tutti i peccati a coloro che si pentono, tuttavia ciò che avete seminato, lo dovete raccogliere. Né Dio, né l'uomo possono perdonare i peccati a coloro che non se ne pentono e che non se ne vogliono staccare, e tantomeno possono trattenere i peccati di coloro che se ne sono staccati. Tuttavia, se uno si trova nello Spirito e riconosce chiaramente che un uomo si pente dei propri peccati e se ne stacca, questi dica in verità al peccatore pentito: ‘i tuoi peccati ti sono rimessi’; in quanto ogni peccato viene rimesso e perdonato tramite il pentimento e riparando al male fatto e coloro che se ne staccano ne verranno sciolti, mentre coloro che continuano a peccare rimarranno legati ad essi.

2. Tuttavia, i frutti del peccato perdurano per un certo periodo; noi seminiamo e pertanto dobbiamo raccogliere. Infatti, con Dio non si scherza e coloro che seminano nella carne

raccoglieranno rovina, mentre quelli che seminano nello Spirito raccoglieranno la vita eterna. Quindi, l'anziano dirà a colui che si stacca dai propri peccati e li riconosce: ‘che Dio perdoni i tuoi peccati e ti conduca alla vita eterna’. Tutti i peccati contro Dio, vengono perdonati da Dio e tutti i peccati contro gli uomini, dagli uomini”.

3. E allora un altro Gli chiese: "Se uno di noi è ammalato, avremo la forza come Te di guarirlo?”. E Gesù rispose: "Questa forza proviene dalla perfetta purezza e dalla fede. Coloro che sono nati da Dio custodiscono in sé il loro seme.

4. Quando uno di voi è ammalato, mandatelo dall'anziano della Comunità, affinché lo unga con olio di oliva nel nome del Signore. La preghiera di fede, l’effondersi della forza unitamente ad una preghiera di ringraziamento, lo allevierà, a meno che egli non sia frenato da un peccato commesso in questa vita o in una vita precedente”.

5. E un altro Gli chiese: "Maestro, quale dovrà essere il regolamento della Sacra Comunità e chi dovrà servire all’interno di essa?”. E Gesù rispose: "Quando i Miei discepoli sono riuniti nel Mio nome, fate che scelgano tra le loro fila gli uomini e le donne fedeli e credenti che si assumano compiti nelle cose terrene e sappiano dare consigli, che si occupino delle necessità dei poveri e di coloro che non possono lavorare, e fate loro amministrare i beni della Comunità e che collaborino nell’offerta e lasciate che, con il loro aiuto, essi siano i vostri diaconi.

6. E quando avranno dato prova del loro servizio, fate scegliere tra le loro fila coloro che hanno doti spirituali per guidare o profetizzare o predicare, per insegnare o per guarire, in modo che edifichino spiritualmente il gregge, porgano la sacra offerta e celebrino i misteri di Dio; e fate di loro i vostri anziani ed i loro aiutanti.

7. E tra coloro che avranno assolto bene i loro compiti, sceglietene uno che sia ritenuto più degno e che sia al di sopra di tutti e sarà il vostro angelo. E sarà l'angelo a scegliere i diaconi e a consacrare gli anziani, a ungerli, a imporre loro le mani sul capo e a dare il soffio, affinché ricevano lo Spirito Santo per eseguire il compito per il quale sono stati chiamati. E fate ungere e consacrare l'angelo da un alto responsabile, da un membro del consiglio supremo.

8. Come vi ho inviato apostoli e profeti, vi invio anche evangelisti e pastori - le quarantotto colonne del tempio - per poter edificare e perfezionare la Mia Comunità tramite il ministero dei quattro. Questi avranno la loro sede a Gerusalemme in una sacra assemblea, ognuno con il proprio aiutante e diacono, e le assemblee esterne li informeranno su tutte le cose necessarie al mantenimento della Comunità. E come scende la luce, anche loro dovranno guidare, dirigere, edificare ed istruire la Mia Sacra Comunità. Dovranno ricevere luce da tutti e dovranno dare più luce a tutti.

9. E non dimenticate di offrire l’incenso nelle vostre preghiere e invocazioni, nelle vostre intercessioni e preghiere di ringraziamento, come sta scritto negli ultimi dei vostri profeti: ‘dal sorgere del sole al tramonto dovrebbe essere offerto ovunque incenso in Mio nome, in segno di pura offerta, poiché il Mio nome dovrà essere grande tra i pagani’.

10. Poiché, in verità, vi dico, l’incenso è in memoria dell’intercessione dei Santi, nel segreto, con parole che non possono essere pronunciate”.

 

94° CAPITOLO

Le regole per la Comunità (4a parte)

1. E un altro Gli chiese: "Maestro, come vuoi che seppelliamo i nostri morti?”. E Gesù rispose: "Chiedete consiglio ai diaconi a questo proposito, in quanto ciò riguarda unicamente il corpo. In verità vi dico, la morte non esiste per coloro che credono nella prossima vita; ciò che voi ritenete morte è la porta della vita, e la tomba è la porta della risurrezione per coloro che credono ed ubbidiscono. Non portate lutto e tanto meno piangete per coloro che vi hanno lasciato, ma gioite invece per il loro ingresso nella vita.

2. Così come tutte le creature scaturiscono dall’invisibile per venire in questo mondo, allo stesso modo esse ritornano nel mondo invisibile e ritorneranno fino a che si saranno purificate. Che i loro corpi siano rimessi agli elementi e il Padre, che rinnova ogni cosa, incaricherà gli angeli affinché se ne prendano cura. Che l'anziano preghi affinché i loro corpi riposino in pace e le loro anime si risveglino in una gioiosa risurrezione.

3. C’é una risurrezione dal corpo e una risurrezione nel corpo. C’é un uscire dalla vita della carne ed uno scendere nella vita della carne. Fate esprimere preghiere per coloro che sono deceduti, per coloro che vivono e per coloro che verranno, poiché tutti sono un’unica famiglia in Dio. Essi vivono, si muovono e hanno la loro esistenza in Dio.

4. Il corpo che deponete nella tomba o che viene consumato dal fuoco non è il corpo che sarà; infatti, coloro che verranno avranno altri corpi che saranno, tuttavia, sempre i loro, e ciò che hanno seminato in una vita, lo raccoglieranno in un'altra. Beati coloro che subiscono l'ingiustizia in questa vita, poiché avranno maggiore gioia nella prossima vita. Beati coloro che hanno esercitato la rettitudine in questa vita, poiché riceveranno la corona della vita”.

5. E un altro Gli chiese: "Maestro, secondo la Legge, Mosè fece indossare ai sacerdoti ricchi paramenti per i loro servizi nel tempio. Dobbiamo fare altrettanto anche con coloro che incarichiamo di compiere i sacri servizi che Tu ci hai insegnato?”. E Gesù rispose: "Il lino bianco è la giustizia dei santi; eppure, in verità, verrà il tempo in cui Sion sarà devastata e, quando il periodo della sua devastazione sarà passato, risorgerà e indosserà le sue belle vesti, come sta scritto.

6. Tuttavia, fate innanzitutto regnare la giustizia e tutto il resto vi sarà dato in più. Cercate la semplicità in tutte le cose e non offrite occasione alla vanagloria. Cercate per primo di indossare l'abito della misericordia e la veste della redenzione e il mantello della giustizia.

7. E a che servirebbe se non aveste questi? Se non avete l'amore siete come il suono del metallo e il tintinnio del cimbalo. Cercate la giustizia, l'amore e la pace, e tutto ciò che fa parte della bellezza vi sarà dato in più”.

8. Ed un altro ancora Gli chiese: "Maestro, quanti ricchi e potenti accederanno alla vita e si uniranno a noi che siamo poveri e disprezzati? Come dobbiamo attuare l’opera di Dio nel rinnovo spirituale dell'umanità?”. E Gesù disse: "Anche questo è compito dei diaconi e della Comunità nel consiglio degli anziani.

9. Ma quando i Miei discepoli si riuniscono alla sera del sabato, oppure al mattino del primo giorno della settimana, fate che ciascuno offra un soldo, anche se è la minima parte dei loro averi, così come dati loro da Dio, e deponetelo nella cassetta delle offerte per il mantenimento della Comunità, dei servizi e delle sue opere. Poiché Io vi dico: dare è meglio che ricevere.

10. Così, tutte le cose dovranno essere fatte in modo adeguato e con ordine. E lo Spirito che proviene dal Padre nel cielo regolerà il resto. Ora vi ho istruiti sulle regole basilari; e, vedete, Io Sono sempre presso di voi, fino alla fine dei tempi”.

 

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